Fu eletto Segretario generale Ernesto Verzi, operaio di 29 anni, nato a Firenze ma residente a Roma dove svolgeva l’attività di incisore di metalli. In quell’occasione fu approvato anche lo Statuto della Federazione e furono istituiti un Comitato Centrale composto da 7 membri e una Commissione di Controllo.

Le relazioni al congresso furono 9. Dopo il discorso inaugurale dell’On. Cabrini in rappresentanza del Partito Socialista, ci fu la relazione di Verzi che si concentrò sulla crescita organizzativa del movimento. Oggetto di dibattito furono anche le relazioni del milanese Petrali su salari e Cassa nazionale di Previdenza, quella del ternano Fusacchia sul lavoro delle donne e dei fanciulli, quella dell’operaio Mariani sugli orari di lavoro. Le conclusioni furono affidate allo stesso Verzi, neo eletto Segretario della Federazione.

Il ritaglio di giornale qui riportato è dell'edizione nazionale de "L'Avanti" del 17 giugno 1901.

 

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