Per noi è importante sottolineare due punti.

Il primo che l'operazione Fincantieri-Regione-Sici nasce con l'obiettivo di coniugare la soluzione di una crisi aziendale con una strategia di sviluppo e di salvaguardia del patrimonio industriale del territorio. L'intervento temporaneo di un investitore "pubblico" di minoranza è nuovo per la Regione Toscana e per questo crediamo che, se andrà a buon fine, possa essere una premessa per la stessa Regione di estendere questa modalità di risoluzione ad altre vertenze, tanto più in una fase di crisi come questa.

Il secondo è che la riassunzione di tutti i 450 lavoratori e la garanzia del mantenimento per tre anni dei livelli occupazionali sono punti imprescindibili sui quali, come Fiom Cgil di Firenze, vigileremo costantemente. Chiediamo di convocare al più presto un tavolo con i nuovi soggetti per l'illustrazione di un piano industriale in grado di rilanciare l'attività in maniera seria e responsabile. Dobbiamo dare certezze ai lavoratori, pertanto è una nostra priorità conoscere attraverso quali linee guida la dirigenza pensa di ripartire per salvaguardare queste due realtà così importanti e strategiche per la sanità pubblica italiana in una fase come quella attuale in cui l’emergenza coronavirus ha confermato la necessità di spingere con forza sullo sviluppo di nuove infrastrutture nel settore sanitario.

Vogliamo ringraziare le Istituzioni per il ruolo svolto in questa vertenza, ma soprattutto i lavoratori per la loro tenacia nel costruire un altro pezzo di questo percorso”.

 

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